Tre aspetti per capire dove investire il denaro

Tre aspetti per capire dove investire il denaro

Chi ha già letto un mio precedente articolo si sarà forse convinto che investire è un passo essenziale se si ambisce a raggiungere l’indipendenza finanziaria.
Ma dove investire il denaro? Quale direzione prendere per investire il proprio denaro?
La risposta a questa domanda da un milione di dollari è uno dei più classici: dipende!
Ma da cosa dipende?
Vediamo tre aspetti per capire dove investire il denaro.

Di quanto denaro abbiamo bisogno per vivere

Ricordandoci che l’obiettivo del mio percorso, di questo blog e magari anche del tuo se sei un mio lettore, non è quello di voler diventare ricco in un mese, ma di creare le condizioni per poter vivere serenamente con una rendita più o meno passiva, potendo quindi lasciare il lavoro andando in pensionamento anticipato (early retirement).
In questo contesto è fondamentale come abbiamo già visto in un altro articolo calcolare qual’è la cifra di cui abbiamo bisogno per vivere.
Stilare un budget conservativo che ci consenta di stabilire questo primo importantissimo numero è fondamentale per decidere dove investire il denaro.

Di quale capitale disponiamo

Una volta stabilito di quanto abbiamo bisogno, dovremo metterlo in relazione con il capitale che abbiamo a disposizione. Ti faccio un esempio. Diciamo per esempio che per vivere serenamente hai bisogno di 2000€ al mese per 12 mesi. E’ evidente che se il tuo capitale ammonta a 10M€ ti sarebbe sufficiente un investimento che ti fruttasse un misero 2,4% all’anno. L’ho fatta molto semplice, senza considerare le imposte, l’inflazione e così via.
All’opposto se di capitale invece non ne hai, o ne hai relativamente poco, ad esempio 1000€, è ovvio che non potrai permetterti di acquistare un appartamento per metterlo a reddito. In ogni caso un profitto del 2,4% nel tuo caso ti frutterebbe solo 24€ all’anno, che di certo non ti cambierebbe la vita.
E’ quindi evidente che più basso è il capitale a disposizione e più alto è il livello di rischio al quale devi orientarti, se vuoi che dopo un certo numero di anni grazie all’interesse composto possa fare la differenza.
Nel percorso della libertà finanziaria e del early retirement non è quindi saggio sottoporre ad un rischio inutile (cioè se puoi ottenere ciò di cui hai bisogno anche rischiando meno) il proprio capitale.

L’età e il nostro orizzonte temporale

Il tempo è il più nostro grande amico in questo percorso. Iniziando da giovani e con un orizzonte temporale lungo il potere dell’interesse composto fa sì che l’impossibile diventi possibile.
La nostra età mette invece un paletto al nostro orizzonte temporale, limitandolo per natura. Il tempo ha disposizione è quello più importante tra i tre aspetti per capire dove investire il denaro.
Inoltre alcune forme di investimento, come ad esempio l’azionario, nel lungo periodo, possono statisticamente azzerare il rischio di perdita. Ma quanto è lungo il lungo periodo?
Prendendo in esame l’indice S&P500, si può dimostrare come un investimento in questo mercato della durata di 20 anni, iniziato in un qualsiasi anno dal 1871 al 1996 (lo studio infatti termina il 2016), considerando inflazione, dividendi e imposte, avrebbe portato ad un rendimento sempre positivo, con una media del 5%.

L’indice Standard & Poor 500, noto come S&P 500 o semplicemente S&P, è stato realizzato da Standard & Poor’s nel 1957 e segue l’andamento di un paniere azionario formato dalle 500 aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione.

SP500

Per contro, se si considera un periodo di un anno, il rendimento medio sale all’8.1%, ma ciò ha un costo elevato in termini di volatilità, che cresce al 16.2%. Negli anni migliori in cui le cose vanno bene si è arrivati a oltre il 40% sul capitale investito, ma negli anni peggiori, si avrebbe perso il 35% del capitale in un anno.

Le cose iniziano quindi a delinearsi e la forchetta a stringersi. Se siamo giovani con poco capitale potremmo valutare l’azionario, che statisticamente ci offrirebbe un buon ritorno e nel lungo periodo una bassa rischiosità, mentre se siamo più avanti con gli anni un orizzonte di investimento più breve ci esporrebbe troppo alla volatilità.

La propensione al rischio

Occorre infine tenere in considerazione i nostro profilo di investitori, cioè quanto siamo disposti a vedere oscillare il nostro portafoglio e quanto siamo disposti a mettere a rischio.

Avvertenze legali.

Prenota subito una coach personalizzata per analizzare insieme i tuoi obiettivi e capire come raggiungerli! Vediamo insieme i tre aspetti per capire dove investire il denaro nel tuo caso.

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admin

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Una volta raggiunta la tranquillità che ho rincorso per tutta la vita, con un buon stipendio e un ruolo da middle manager mi sono accorto che non sopportavo più di passare la maggior parte del mio tempo a fare un lavoro che non mi piaceva. Ho quindi deciso di diventare un investitore e mi sono posto l'obiettivo del pensionamento anticipato. Seguimi se vuoi condividere il mio percorso.

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