Fondi comuni di investimento.

Fondi comuni di investimento.

I fondi comuni di investimento sono istituti di intermediazione finanziaria che hanno lo scopo di investire i capitali raccolti dai risparmiatori. Il fine è quello di creare valore, attraverso la gestione di una serie di asset, per i gestori del fondo e per i risparmiatori che vi hanno investito. Questa è la definizione ufficiale di un fondo di investimento.

Se pensate che investire nei fondi comuni di investimento, quelli che caldamente vi consiglia il promotore finanziario della banca, non siete sulla strada giusta, quantomeno se il vostro obiettivo è l’efficienza del vostro investimento.
Quando una decina di anni fa ho deciso di iniziare ad informarmi per capire come investire i miei risparmi, ho pensato che rivolgermi ad un consulente finanziario fosse una scelta da persona avveduta.

Com’è andata?

Una volta incontrato il consulente, aver attivato il tutto, firmato una serie infinita di carta, ho acquistato dietro indicazioni del consulente una serie di strumenti, di fondi per l’appunto.
Ho poi speso direi un annetto vedendo oscillare il mio portafoglio di fondi, confezionato dal mio nuovo consulente finanziario, in maniera preoccupante, dato che non riuscivo a capire il motivo delle varie oscillazioni quotidiane. Essendo infatti prodotti finanziari composti da diversi asset, capire il motivo di una variazione del loro valore non è immediato.

In ogni caso devo dire che il consulente al quale mi sono rivolto si è sempre comportato in maniera professionale ed è sempre stato disponibile. Si è però mosso nel frangente del suo datore di lavoro e mi consigliava quindi gli strumenti gestiti dalla banca per la quale lavorava; non poteva di certo fare altrimenti.

Ad un certo punto, stufo di vedere il valore del mio portafoglio oscillare senza poterne comprenderne il motivo, se non contattando preoccupato il consulente, e senza vedere tra l’altro un granché come guadagno, ho deciso di chiudere tutte le posizioni e di rivolgermi altrove.

L’investimento deve essere razionale. Se non lo capite, non lo fate.Warren Buffet

Solo dopo ho scoperto quanto sia poco efficiente il funzionamento dei fondi comuni di investimento, e quanto siano alti i costi di gestione, che con gli eventuali guadagni vanno ad arricchire per l’appunto il promotore, la banca per cui lavora e il gestore del fondo. Ciò che rimane è per il risparmiatore.

Come fare a capire se un fondi comune di investimento lavora bene?

Per una corretta valutazione è utile capire come si può misurare la performance di un fondo. Ogni fondo è infatti associato ad un indice di mercato, detto bechmark, grazie al quale si può misurare se sta performando bene oppure no.

Ricordo che il fondo è uno strumento finanziario gestito, e questa gestione presenta dei costi abbastanza elevati. E’ quindi lecito quantomeno attendersi che mediamente il fondo performi meglio del benchmark di riferimento, mentre se mediamente performa peggio va sicuramente sostituito.

Composizione dei fondi

I fondi possono avere una diversa composizione, che tipicamente si articola in:

  • azionari
  • obbligazionari
  • bilanciati, che sono composti in percentuale variabile dalle due categorie precedenti
  • monetari, che investono in valute.

ci possono poi essere ulteriori classificazioni, come ad esempio quella geografica o settoriale; es.: azioni area europa settore tecnologico.

Riguardo ai costi questi tipicamente si suddividono in commissioni per:

  • gestione annuale
  • spese correnti
  • ingresso
  • conversione
  • uscita
  • performance

Diversamente da quanto si potrebbe pensare, le commissioni di performance non sono positive per il risparmiatore. Infatti, guarda un po’ che strano, se il fondo va bene ci guadagnano sia il risparmiatore che il gestore, mentre se le cose non vanno bene ci rimette solo il risparmiatore.

Vi invito a leggere l’articolo Piove sul bagnato per la gestione attiva degli investimenti degli amici di investireconbuonsenso.com, i quali ci parlano dei dati emersi dal barometro semestrale di Morningstar. L’analisi di Morningstar misura periodicamente la performance dei fondi europei attivi confrontandola con quella dei fondi a replica passiva.

Si potrebbe anche scendere in dettagli maggiori, ma non è lo scopo di questo articolo ne di questo blog.

L’obiettivo della libertà finanziaria e dell’early retirement necessita di strumenti efficienti e con ritorni vantaggiosi, tenendo sotto controllo il rischio. Lo scopo è quello di accrescere il montante investito e di proporci una rendita continuativa e controllabile.

I fondi non fanno al caso nostro, sia per l’inefficienza che arrichisce prevalentemente il gestore, in un contesto di conflitto di interesse tra quelli che sono gli interessi del gestore e gli interessi dell’investitore.
Non sono quindi la scelta giusta per il nostro percorso.

Leggi anche:
Non si può non investire!

Iscriviti alla newsletter!Non perderti nessun aggiornamento importante

Ti invierò una newsletter al mese con l'anteprima del mio report di investimenti e gli ultimi articoli pubblicati con i miei spunti per investire in modo intelligente.

Non condividerò mai la tua e-mail con nessuno e potrai cancellarti in qualsiasi momento,

admin

Una volta raggiunta la tranquillità che ho rincorso per tutta la vita, con un buon stipendio e un ruolo da middle manager mi sono accorto che passare i miei giorni davanti ad un monitor non mi rendeva felice. Seguimi se vuoi condividere il mio percorso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hei ma non prendi il tuo buono sconto??!!Non perdere l'opportunità.

Ti invierò un buono sconto da 5€ che potrai utilizzare se e quando vorrai prenotare una coaching. Non condividerò il tuo e-mail con nessuno. Promesso!